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Sportello SUAP

Lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) è un servizio del Comune istituto per semplificare ed agevolare il rapporto tra Pubblica Amministrazione ed imprese, per aiutare coloro che vogliono avviare una attività produttiva. Ha la competenza, infatti, in merito alla localizzazione di impianti produttivi di beni e servizi, alla loro realizzazione, alla ristrutturazione, all'ampliamento, alla cessazione, alla riattivazione, alla riconversione della attività produttiva, nonchè alla esecuzione di opere interne ai fabbricati adbiti ad uso di impresa. Destinatari del servizio sono i titolari di imprese di beni e servizi, ivi incluse, le attività agricole, commerciali, artigianali, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari, i servizi di telecomunicazioni. Di cosa si occupa? - fornisce informazioni per l'avvio di tutti i procedimenti relativi alle attività produttive; - fornisce la modulistica e la documentazione per la presentazione della domanda; - fornisce agli interessati informazioni sullo stato delle pratiche; - gestisce il provvidimento per il rilascio dell'autorizzazione, secondo le tipologie individuate dalla normativa, attraverso la conferenza di servizi o tramite autocertificazioni; - consegna le autorizzazioni inerenti a tutti i procedimanti relativi ad attività produttive; - svolge un'attività di pre-verifica della domanda di autorizzazione, volta a fornire assistenza all'impresa in merito alla correttezza e conformità del progetto; - fornisce all'impreditore informazioni sulle procedure autorizzatorie e sugli adempimenti normativi necessari, sui vincoli e le opportunità del Piano Regolatore Generale, sul mercato delle aree, sull'assetto territoriale, su agevolazioni, incentivi, finanziamenti, accesso ai fondi comunitari, nazionali, regionali e locali. - è impeganto a promuovere l'immagine del territorio, a creare iniziative per attrarre investimenti e sostenere l'imprenditorialità, l'economia locale, l'occupazione. Come funziona lo sportello? L'imprenditore che intende avviare una pratica potrà rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività Produttive che mette a disposizione l'apposita modulistica ed assiste il richiedente nella sua compilazione. La completezza dell'istanza presentata rappresenta un requisito indispensabile per l'accoglimento della stessa e per garantire i tempi previsti dalla normativa. Lo Sportello si occuperà quindi di inviare agli uffici comunali coinvolti nel procedimento, nonchè agli Enti esterni al Comune, la documentazione necessaria affinchè gli stessi provvedano a rilasciare il proprio parere. Lo Sportello Unico per le Attività Produttive rappresenta il nuovo strumento che consente agli imprenditori di avere come unica interfaccia il Comune, il quale coordina e gestisce tutti i rapporti con gli uffici interni e gli Enti coinvolti nelle varie fasi che concorrono al rilascio dell'autorizzazione. Gli imprenditori risparmiano così tempo e denaro. Procedimento Automatizzato o con SCIA Tale procedimento è disciplinato all'art. 5 del DPR 160/2010. È una tipologia di procedimento che prevede la presentazione allo Sportello Unico della Segnalazione di Comunicazione Inizio Attività ed i relativi allegati. In caso di contestualità con gli altri adempimenti d'impresa (AE, RI, INAIL o INPS) la SCIA rientrerà nella pratica di Comunicazione Unica e verrà presentata al Registro Imprese, che la trasmetterà immediatamente al SUAP. Il rilascio di apposita ricevuta telematica, da parte del SUAP, alla presentazione della SCIA consente al richiedente di avviare immediatamente l'intervento o l'attività imprenditoriale. Dopo il rilascio della ricevuta, lo Sportello avvia nel tempo massimo di 60 giorni i contolli sulla documentazione presentata. Tale ricevuta viene a costituire titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell'amministrazione. Conformemente a quanto previsto dall'articolo 20 della legge n. 241/1990, in caso di silenzio assenso, decorsi i termini di cui all'articolo 2 della medesima legge dalla presentazione dell'istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta emessa automaticamente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide. Procedimento Unico Ordinario Il procedimento unico ordinario è disciplinato dall'articolo 7 del DPR 160/2010. E' relativo a tutte le attività non soggette alla disciplina della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), ovvero, le attività regolamentate di cui all'art.20 della legge 241/1990. Entra in vigore dal 30 settembre 2011: da questa data oltre al procedimento automatizzato o con SCIA, si attua per il SUAP il procedimento unico ordinario di autorizzazione per le attività produttive. Le istanze per l'esercizio delle attività sono presentate al SUAP che le analizza accuratamente ed entro trenta giorni dal ricevimento, può richiedere all'interessato documentazione integrativa; decorso tale termine l'istanza si intende correttamente presentata. Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni (decorso il termine per il quale l'istanza si intende correttamente presentata), e questo costituisce titolo unico per lo svolgimento delle attività richieste. Quando è necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi ai sensi della Legge n°241/90, ovvero dalle altre normative di settore, anche su istanza del soggetto interessato o dell’Agenzia. La conferenza di servizi è sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai 90 giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali. Cosa sono i procedimenti autorizzatori Il procedimento amministrativo è una sequenza di atti legati da un vincolo di pregiudizialità e consequenzialità finalizzati all'adozione di un provvedimento unico, in cui ogni atto è presupposto dell'atto successivo e quello successivo è lo svolgimento coerente dell'atto precedente. I principi del procedimento autorizzatorio sono contenuti nel D.Leg. 112/98, essi sono: 1. il procedimento amministrativo in materia di autorizzazione di attività produttive è unico; 2. il responsabile del procedimento deve essere unico e individuato; 3. il procedimento deve essere trasparente e aperto alle osservazioni dei soggetti portatori di interessi diffusi; 4. il procedimento deve dare garanzia di certezza dei tempi della sua conclusione; 5. la facoltà di ricorso all'autocertificazione; 6. il formarsi del silenzio-assenso, nel caso di ricorso all'autocertificazione e di inutile decorso del termine di 60 giorni per il rilascio degli atti di assenso; 7. ricorso eventuale alla Conferenza di Servizi, ove non venga attivata la procedura di autocertificazione; L'ambito di operatività del "procedimento unico per le attività produttive" regolato prima dal DPR 447/98, modificato dal DPR. 440/00, ed ora dal DPR 160/2010 riguarda tutte le procedure relative agli insediamenti produttivi, industriali, commerciali, agricoli, artigianali e di servizi e cioè: a) l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi b) la realizzazione, ossia costruzione di un nuovo insediamento produttivo con conseguente zonizzazione dell'area relativa al nuovo impianto. Si intendono compresi in tale categoria gli interventi consistenti nella demolizione e ricostruzione in quanto comportano di fatto la creazione di un nuovo insediamento; c) la localizzazione , ossia individuazione dell'impianto all'interno delle aree da destinare all'insediamento di impianti produttivi di beni e servizi; d) la riconversione, ossia il mutamento del comparto merceologico attraverso la modificazione dei cicli produttivi dell'impianto esistente. La riconversione presuppone la preesistenza di un'attività non cumulabile con la cessazione o la riattivazione; e) l'ampliamento, ossia l'aumento della precedente dimensione dell'attività in atto sino al limite massimo del raddoppio dell'esistente superficie coperta e/o volume. Oltre tale limite l'intervento è configurabile come una nuova realizzazione. f) la ristrutturazione, ossia le modifiche dell'impianto che mantiene la medesima destinazione produttiva; g) la cessazione/riattivazione, ove la cessazione si riferisce ad attività produttive esistenti, la riattivazione si riferisce all'avvio della medesima attività prima esistente ed ora dimessa. h) l'esecuzione di opere interne, ossia le attività edilizie aventi ad oggetto lo stabile in cui è insediata una determinata attività produttiva, senza che tali operi configurino una ristrutturazione.